Addio a una grande signora del cinema italiano,
Vania Protti Traxler: con la casa di distribuzione Academy Pictures, fondata insieme al marito Manfredi Traxler, ha “inventato” il cinema d’autore europeo rivelando al pubblico anche in Italia autori come Rainer Werner Fassbinder, a partire da “Il matrimonio di Maria Braun”, Istvan Szabó, Emir Kusturica, ma anche Spike Lee, Sophia Coppola, Mira Nair, Zhang Yimou. Nel 1984 ha vinto un David di Donatello per aver distribuito il miglior film straniero, “Fanny e Alexander”, e nel 1997 un David Speciale con Academy Pictures per i vent’anni d’impegno culturale nel campo della distribuzione cinematografica.
Academy Pictures ha distribuito tanti film premiati a livello internazionale come “Mefisto” di István Szabó (Premio Oscar come Miglior film straniero nel 1982), “Tre colori - Film Blu” di Krzysztof Kieślowski (Leone d’Oro nel 1993) e soprattutto “Faust” di Sokurov (Leone d’Oro nel 2011), l’ultimo film distribuito nella carriera di Vania Protti Traxler. Una vita di grandi intuizioni e scommesse vinte sul cinema europeo: «Abbiamo sempre seguito le nostre emozioni. Ci guidava la voglia di scoperta, con un pizzico di avventura».