candidati premi david di donatello 2018
documentari

La cerimonia di premiazione dei David di Donatello 2018 si è svolta il
21 MARZO 2018 agli Studios, via Tiburtina 521 - Roma
MIGLIOR DOCUMENTARIO
'78 - VAI PIANO MA VINCI
Regia di ALICE FILIPPI
Prodotto da: MOWE

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"Il mio nome è Pier Felice Filippi. 1978, avevo 23 anni. Fui rapito a scopo di estorsione. Pensai: "Devo farcela da solo. Sono scappato. Ma dovevo completare l'opera, far arrestare tutti i miei carcerieri, e ci sono riuscito". Questa è la storia della mia fuga. E' la presentazione del docu-film opera prima della regista piemontese Alice Filippi prodotto dalla Mowe e finanziato dal MIBACT e dal Piemonte Doc Film Fund.
EVVIVA GIUSEPPE
Regia di Stefano Consiglio
Prodotto da: Célestes Images, Verdiana, Fondazione Cineteca di Bologna

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EVVIVA GIUSEPPE è un film sulla vita e i talenti preziosi di Giuseppe Bertolucci: regista di cinema, teatro, televisione; scrittore, poeta. Attraverso la voce del padre Attilio; quella del fratello maggiore Bernardo (che racconta con struggente dolcezza la sua nascita); le testimonianze di amici e colleghi: Lidia Ravera, Mimmo Rafele, Marco Tullio Giordana, Nanni Moretti; i ricordi di alcune delle sue attrici predilette: Stefania Sandrelli, Laura Morante e Sonia Bergamasco. Con Gian Luca Farinelli (direttore della Cineteca di Bologna); la partecipazione di Fabrizio Gifuni, Emanuele Trevi, Aldo Nove; il monologo finale di Roberto Benigni che recita un testo scritto in omaggio all’amico di sempre. Il corpo e la voce di Giuseppe che ritroviamo in tante interviste, backstage e soprattutto nella sua ultima e commovente performance teatrale: A MIO PADRE - UNA VITA IN VERSI, in cui racconta l’ansia e la gioia del rapporto con un padre poeta che di lui aveva fatto materia di canto.
LA LUCIDA FOLLIA DI MARCO FERRERI
Regia di Anselma Dell'Olio
Prodotto da: Nicomax Cinematografica

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La lucida follia di Marco Ferreri è un viaggio nel cosmo unico - insieme sovrannaturale e terragno - dell'autore. Un uomo che abbandona gli studi di veterinaria ma mai gli animali, scegliendo di occuparsi principalmente dell'essere umano nella sua essenzialità corporea e desiderante. Per avvicinare al mondo frastagliato e organico, per alcuni ostico di Ferreri, il film offre clip dei suoi film spagnoli, italiani e francesi, tra cui El cochecito, La cagna, L'ultima donna, Dillinger è morto, La grande abbuffata, Chiedo Asilo, Ciao maschio, Storia di Piera, La donna scimmia. Ascoltiamo il controverso regista riflettere sulla nomea di "provocatore" che l'ha sempre seguito, perennemente accompagnato da censure, scandali, contestazioni, accuse velenose.
SARO
Regia di Enrico Maria Artale
Prodotto da: Film After Film, YOUNG FILMS

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SARO è un road movie interiore, un documentario intimo e universale, che racconta in presa diretta il viaggio del regista alla ricerca di un padre mai conosciuto. Un percorso immaginifico attraverso la Sicilia tra conversazioni e paesaggi dell'anima, fino a quell'incontro sfuggito, rifiutato e desiderato per una vita intera. Girato dal regista quando aveva venticinque anni, e montato nell’arco dei successivi sette, il film è stato presentato al 34° Torino Film Festival, dove ha vinto il premio come miglior documentario italiano.
THE ITALIAN JOBS: PARAMOUNT PICTURES E L'ITALIA
Regia di Marco Spagnoli
Prodotto da: VIACOM INTERNATIONAL MEDIA NETWORKS ITALIA - PRODOTTO DA MATTEO ROVERE PER ASCENT FILM, PRODUTTORE ESECUTIVO LEONARDO GODANO

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L'Italia è sempre stata, in termini produttivi, una delle mete privilegiate delle produzioni Paramount - che è stato il primo Studio a produrre in Italia e il primo nel 1937 a mettere sotto contratto un'attrice italiana, Isa Miranda. Uno sguardo attento all'Italia e ai suoi talenti, che è stato mantenuto anche in seguito, consentendo ad Anna Magnani di vincere il primo Oscar® italiano per la recitazione (La Rosa Tatuata) e scritturando per diverse produzioni attrici come, solo per citare le più famose, Sophia Loren e Virna Lisi. Ma The Italian Jobs: Paramount Pictures e l'Italia racconta anche la storia di due uomini, due executive italo-americani, Pilade Levi e Luigi Luraschi, arrivati in Italia alla fine della Seconda Guerra Mondiale per rifondare la nostra industria cinematografica, i cui interventi hanno influenzato fortemente l'industria cinematografica mondiale: l'idea di produrre film europei, finanziati da fondi americani, è nata in Italia con Paramount Pictures.