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accademia del cinema italiano - David di Donatello




Io Faccio Film
Io Faccio Film nasce per mostrare al grande pubblico i volti di chi lavora quotidianamente alla realizzazione di storie incredibili ed affascinanti. Di chi c’è davvero dietro al cinema e alla realizzazione di un film. Non solo attori, attrici, registi ed autori famosi, ma anche persone comuni che hanno indirizzato il loro “amore” in una professione che è passione e lavoro allo stesso tempo.
Io Faccio Film - Spot ufficiale


Io Faccio Film - Spot Carlo Verdone - part 1
Carlo Verdone racconta per la campagna Io Faccio Film quanto sia stato importante, come regista, avere delle maestranze competenti e appassionate nei suoi film. Dall'assistente al fonico, dall'elettricista al costumista: qui la prima del video in cui ricorda con affetto i suoi collaboratori.


Io Faccio Film - Spot elettricista - Michele Scotto D'Abbusco


Io Faccio Film - Spot doppiatore - Roberto Pedicini
Roberto Pedicini, doppiatore tra i più famosi in Italia, ha dato voce a Kevin Spacey, Jim Carrey e Ralph Phiennes. Racconta in questo spot per la campagna #IoFaccioFilm, la passione per il suo lavoro e l'importanza della sua professione.


Io Faccio Film - Spot Dog Trainer - Massimo Perla
Massimo Perla ha all'attivo oltre 700 pellicole nelle quali ha lavorato come dog trainer. In questo spot racconta la fortuna di poter fare un lavoro in cui la professionalità è anche gioco e divertimento.


Io Faccio Film - Spot Integrated VFX Supervisor - Leonardo Cruciano


Io Faccio Film - Spot Compositore - Pivio
Pivio ha iniziato la sua carriera con Ozpetek e adesso è uno dei più famosi compositori italiani per il cinema. In questo spot per #IoFaccioFilm, racconta come l'amore per la musica abbia presto incontrato la passione per il cinema.






IL GUSTO E IL CINEMA ITALIANO: RACCONTATI DA LAURA DELLI COLLI
Un video esclusivo dei Premi David di Donatello realizzato da Progetti Mediali. Un piccolo grande viaggio nel Cinema Italiano attraverso una lente particolare: i cibi poveri o sofisticati ai quali i più autorevoli registi del nostro paese hanno consentito di abitare alcune delle loro, spesso memorabili, sequenze.
A farci da brillante e rigorosa guida è Laura Delli Colli, che della significativa relazione tra gusto e cinema italiano (e internazionale) è stata la sapiente apripista. Così, lungo le trame del suo affascinante racconto (concesso in esclusiva all'Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello), si dischiudono allo sguardo i sapori antichi e nuovi di una società che muta rapidamente, declinandosi di volta in volta nei toni ironici, drammatici, grotteschi ecc.
Testimoniando in ciò i lineamenti di una presenza materiale e simbolica che non smette di incuriosire e appassionare










LE NOTTI D'ORO 2016 I 33 migliori cortometraggi dell'anno, da tutto il mondo! Il video promoziale delle Notti d'Oro 2106.

Alla Casa del Cinema di Roma
8 - 9 - 10 GIUGNO
dalle ore 20:00 (ininterrottamente per 3 ore) programmazione dei migliori cortometraggi premiati dalle Acccademie di cinema di tutto il mondo






LE NOTTI D'ORO 2015 i 32 migliori cortometraggi da tutto il mondo!
Il video promoziale delle Notti d'Oro 2105.

Alla Casa del Cinema di Roma
il 10, 11 e 12 giugno
dalle ore 20:00 (ininterrottamente per 3 ore) programmazione dei migliori cortometraggi premiati dalle Acccademie di cinema di tutto il mondo






Pineschi, vite nel cinema - Ideazione e regia: Giulio Latini, Valerio Varrone, Renato Vitantonio
© 2013 - Progetti Mediali Un viaggio che porta via via a scoprire i caratteri di una storia familiare non poco affascinante dentro la Grande Storia del cinema italiano. E al tempo stesso, un viaggio che si fa occasione di una meditazione sul valore della memoria in un tempo storico schiacciato sulla mera divinizzazione dell'attimo.
Chiudi Frammenti di memoria dell'avventurosa vicenda della famiglia Pineschi che, ad iniziare dal 1907, attraverso le figure di Azeglio (1869-1934) e Lamberto (1874-1929), ha contribuito significativamente alla nascita del cinema italiano anche attraverso una nutrita serie di sorprendenti invenzioni tecniche, a partire dal Fonoteatro (1908): un sistema consistente nella sonorizzazione di un film attraverso la sincronizzazione del cinematografo e del grammofono. Così come al loro nome andrebbe verosimilmente ascritta la storica ripresa aerea del volo compiuto, il 24 aprile 1909, da Wilbur Wright con il suo Flyer "modello 1907" sui cieli di Roma: la prima ripresa cinematografica aerea mai effettuata al mondo; e il primo film in 3D della storia: il "Leonardo da Vinci".
A ricomporre i tasselli di questa storia importante sono, unitamente ai rari e preziosi documenti che si offrono alla visione, le parole appassionate di Pierpaolo Pineschi (1925), nipote di Azeglio che, a sua volta, ha dedicato l'intera vita al cinema, avendo modo di ideare, collaborare e partecipare attivamente a Festival e Rassegne cinematografiche in tutto il mondo tra le quali: la Mostra del Cinema di Venezia (dal '49 agli anni 90), il Festival del Passo Ridotto a Salerno sul finire degli anni '50, gli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento dal '63, il Festival di Taormina, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il Festival di Cannes, il Festival di Montréal, il Festival di Berlino, il Festival di Mosca, il Festival di Karlovy Vary, il Festival del Cinema di Punta del Este (Uruguay), il Festival di Mar del Plata (Argentina), l'American Film Market a Los Angeles, il Festival del Cinema di Chicago. Fino ai Premi Vittorio De Sica, Nastri d'Argento e David di Donatello.





Non rubateci le armi del mestiere
La legge che regolamenta la detenzione e l'uso delle armi a uso scenico, che ne stabilisce i requisiti tecnici e che indica le procedure per il relativo riconoscimento ha sancito norme ritenute irricevibili, da un punto di vista tecnico, dagli esperti del mestiere. Per questo motivo nei giorni scorsi tutti i set di film e fiction del nostro paese che prevedevano l'uso di armi di scena si sono bloccati. Con ingenti perdite.